In questo periodo si sente sempre più spesso parlare dell’IMU, che sta per incombere sulle “nostre case”. Cerchiamo quindi di fare chiarezza e dare i dettagli su come verrà impostata questa nuova tassa (chi la dovrà pagare, come, quando, quanto…).
L’IMU (vale a dire l’imposta municipale unica) è stata introdotta dal Decreto Salva Italia del Governo Monti e reintroduce in qualche modo la tassa sulla prima casa (la vecchia ICI, tolta qualche anno fa).
I proprietari di case e immobili dovranno quindi tornare a pagare da giugno 2012 la tassa sulla prima casa.
Si tratta infatti di due o tre rate (a scelta) da versare entro il 16 dei mesi di giugno, settembre (in caso di terza rata) e dicembre, contando le domeniche:
- Un primo acconto (pari a un terzo dell'importo), che andrà versato entro il 18 giugno 2012, con aliquota base nazionale fissata al 4 per mille.
- La seconda tranche dovrà essere versata entro il 17 settembre 2012 (anche questa con aliquota base valida su tutto il territorio nazionale), pagando così il 66% dell'imposta totale.
- Il versamento del saldo è previsto per il 17 dicembre 2012 (coprirà anche gli eventuali aumenti di aliquota decisi dai Comuni e dal Governo).
L'IMU sulla seconda casa si paga, invece, in due rate: una metà entro il 18 giugno con aliquota base nazionale del 7,6 per mille; il conguaglio entro il 17 dicembre (anche in questo caso l'ultima rata verrà calcolata considerando gli eventuali aumenti di aliquota - si può salire fino a un massimo di 10,6 per mille).
L’IMU deve essere pagata da tutti i residenti sul territorio italiano, proprietari di un bene immobiliare (secondo il D.lgs n. 23 del 2011, articolo 8 e 9).
Ma come si calcola la nuova imposta municipale unica?
Innanzitutto bisogna calcolare la base imponibile, che rimane invariata rispetto quella già prevista dall’ICI.Si deve quindi partire dalla rendita catastale (che si trova nell'atto di compravendita immobiliare, o è richiedibile anche online direttamente dal sito web dell’Agenzia del Territorio), che viene rivalutata applicando un valore fisso del 5% (come per l’ICI), per poi moltiplicarla successivamente per un valore catastale (numero che varia in base alla categoria catastale, a cui appartiene l’immobile, 160 per le abitazioni di categoria A - esclusa A10).
Si ottiene così la base imponibile, a cui bisognerà poi applicare le aliquote IMU e le eventuali detrazioni previste dalla legge per la prima casa.
Le aliquote IMU sono:
- Per l’abitazione principale dello 0,40% (con un possibile aumento allo 0,6% o una riduzione allo 0,2%);
- Per le seconde case, o altri beni immobiliari non rientranti nella principale dello 0,76% (con un possibile aumento al 1,06% o una riduzione allo 0,46%).
Le detrazioni, invece, previste per l’IMU sono quelle per l’abitazione principale (prima casa, o dimora abituale), che vede uno sconto pari a 200€, e quella per la presenza di figli a carico (di età inferiore ai 26 anni e che abbiano dimora nella casa familiare), che vede uno sconto pari a 50€ per ogni figlio.
L’IMU non ci sarà per le case definite “inabitabili” e quindi accatastate nella categoria F2, ma anche le Fondazioni bancarie saranno esenti, invece, mentre per quanto riguarda la tassa per gli anziani ospiti di case di riposo, a oggi spetta ai Comuni a dare l'aliquota dell'IMU.