Il 12 luglio 2012 è scaduto il Quarto Conto Energia e il 27 agosto entrerà in vigore il nuovo Quinto Conto Energia (il Quarto Conto Energia vale ancora per tutti quegli impianti che entreranno in vigore prima del 27 agosto).
Dopo mesi di rinvii, consultazioni, polemiche e discussioni il Governo ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2012 le nuove modalità di incentivazione per il fotovoltaico, inserite nel decreto del 5 luglio 2012 “Attuazione dell’art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia)” (vedi allegato in fondo all'articolo).
Ecco in sintesi le principali novità del provvedimento.
Il Quinto Conto Energia entrerà in vigore il 27 agosto 2012, per terminare la sua applicazione dopo 30 giorni dalla comunicazione del raggiungimento di un costo cumulato annuo degli impianti di 6,7 milioni di euro.Sarà l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con un'apposita delibera, a certificare il raggiungimento della soglia.
Per quanto invece riguarda la somma annua messa a disposizione del governo per i nuovi incentivi al fotovoltaico è pari a 700 milioni di euro.
Esisterà ancora il registro di iscrizione degli impianti per accedere agli incentivi, anche se non tutte le tipologie hanno l’obbligo di iscriversi, sono esclusi:
- gli impianti fotovoltaici fino a 50 kW di potenza, che vengono installati al posto di coperture in cui era presente amianto o eternit;
- gli impianti fino a 12 kW di potenza (includendo quelli realizzati dopo un intervento di ristrutturazione);
- gli interventi di potenziamento per avere un incremento di potenza inferiore a 12 kW;
- gli impianti fotovoltaici integrati che hanno caratteristiche innovative o a concentrazione (fino a un tetto massimo di costo cumulato degli incentivi di 50 miliardi di euro)
- gli impianti fotovoltaici realizzati dalle pubbliche amministrazioni (fino a un tetto massimo di costo cumulato degli incentivi di 50 miliardi di euro)
- gli impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 12 e 20 kW e i potenziamenti non superiori a 20 kW (quelli che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella che spetterebbe a impianti simili iscritti nel registro).
I registri saranno gestiti dal GSE e aperti con bandi ad hoc (come già accade ora per gli impianti di grandi taglia). L’apertura del primo registro (con soglia annua di spesa pari a 140 milioni di euro)è prevista entro 20 giorni dalla pubblicazione delle regole applicative del Gse e rimarrà aperto per 30 giorni, mentre i registri successivi, che avranno una cadenza semestrale, per 60 (il 2° con soglia di spesa pari a 120 milioni di euro, mentre i successivi 80 milioni di euro fino al raggiungimento dei 6,7 miliardi).
Solo i più veloci potranno rientrare negli incentivi, in quanto per accedervi è necessario rientrare nei limiti di spesa previsti per ciascun registro; i ritardatari dovranno iscriversi a quello successivi e ripresentare tutta la documentazione.
Esistono però diversi elementi che verranno considerati prioritari rispetto la data di iscrizione, quali:
- l’installazione di impianti su immobili con classe energetica migliore ( mai inferiore a D) e a sostituzione dell’amianto;
- impianti con moduli installati in sostituzione di coperture di eternit o di amianto (deve essere effettuata la totale rimozione);
- impianti con componenti principali in un Paese membro dell’UE/SEE;
- impianti realizzati su siti contaminati (articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni), su terreni del demanio militare; discariche esaurite; cave dismesse; miniere esaurite; o ancora legati ad attività produttive e fino a 200 kW di potenza (su immobili, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche).
Gli impianti di potenza inferiore a 1 MW riceveranno dal GSE una tariffa onnicomprensiva, in base all'energia immessa in rete e al tipo di impianto (più alta per quelli installati sulle coperture degli edifici), diminuiscono al crescere della potenza dell'impianto. Per quelli di potenza superiore il Gse dà la differenza, se positiva, tra la tariffa onnicomprensiva e il prezzo zonale orario della corrente.
Confermati, invece, i bonus per gli impianti realizzati in Europa e per quelli in sostituzione di coperture in amianto.


