L’iter della compravendita di una casa non è così lineare e scontato come immaginiamo. E’ meglio aprire gli occhi e chiedere tutte le garanzie del caso prima di concludere l’atto d’acquisto.
C'è una serie di garanzie che non è obbligatorio presentare all’atto di compravendita, ma contengono una serie di indicazioni utili sul nostro investimento ed è bene non dare per scontato che chi ci sta vendendo casa ci dia tutti i documenti.
A volte i costruttori preferiscono “omettere” certi dati!
Vediamo in dettaglio quali sono le garanzie, non previste dalle legge, che il costruttore deve fornire all’acquirente di una casa per condurre una trattativa in piena trasparenza.
Certificato di agibilità
E’ il documento rilasciato dal Comune che attesta l’idoneità dell’immobile a uso abitativo.
Il certificato di agibilità riporta una serie di requisiti che deve avere l’immobile per poter essere inserito nella tipologia abitativa: rapporti di areazione e illuminazione, altezza dei soffitti, materiali utilizzati per la costruzione.
Diversi immobili ne sono sprovvisti, per diversi motivi, tra cui il “cambio d’uso” di un immobile. Può capitare, ad esempio, che un immobile sia passato da uso commerciale ad abitativo, è non sia stata data l’"agibilità". Non è obbligatorio, infatti, allegare gli estremi della certificazione di agibilità nell’atto notarile e quindi potrebbe capitare che un venditore poco onesto “ometta” proprio questi dati. Insistiamo per averli. Se un giorno dovremmo rivendere l’immobile, non avere questi dati potrebbe crearci diversi problemi.
E’ importante sapere che nel momento in cui il costruttore o il venditore non riesce a fornire il certificato di agibilità, l’acquirente può procedere alla risoluzione del contratto.
Diritti di terzi
Capita spesso che un’immobile in vendita sia oggetto di un diritto un terzo, è il caso ad esempio di un'ipoteca. Il venditore dovrà garantire che sull’immobile non gravano diritti di terzi (garanzia per evizione). In genere sulla storia dell’immobile, con i vari passaggi di proprietà, indaga il Notaio che consulta i Registri immobiliari presso l’Ufficio del Territorio. Facciamo in modo che venga svolta scrupolosamente questo tipo di indagine!
Conformità degli impianti
Ci sono diversi tipi di garanzie che il venditore deve dare all’acquirente per dimostrare che l’immobile è in buone condizioni. Dal 2008 non è più obbligatorio allegare all’atto di compravendita il certificato di conformità degli impianti. Ma è bene chiederlo per verificare lo stato di salute degli impianti.
Il venditore è tenuto a risarcire l’acquirente che si trova a dover affrontare delle spese perché gli impianti non sono a norma. In materia, però, è bene tenere presente che si possono trovare degli accordi tra venditore e acquirente.
